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Urbanizzazione area metropolitana


SCHEDA PROGETTO

LUOGO: Parma (PR) 
COMMITTENTE: Comune di Parma
DATI DIMENSIONALI: Superficie 60.000 ettari
CRONOLOGIA: Progetto 2007
PROGETTO ARCHITETTONICO: AT STUDIO con Liraat Visual e Arch. Paolo di Giacomantonio


DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto pensa allo spazio urbano non come mero supporto di pratiche pre-codificate (il gioco dei bambini, il passeggio, ecc.) ma anche come l'occasione per l'invenzione di nuovi modi per lo svolgimento delle stesse attività.
Più che aree funzionali o sociali definite il progetto immagina luoghi attraversati e investiti da attività differentemente tematizzate e con diverse temporalità che, come i loro protagonisti, si sovrappongono, intersecano, frantumano e disperdono, II progetto sottende una sostanziale democratizzazione dello spazio che si oppone alla interpretazione comune caratterizzata dal cedimento alla moltitudine dei luoghi pubblici o di progressiva de-qualificazione, degrado ed abbandono di intere parti di città e territorio. La democratizzazione dello spazio che il progetto propone si caratterizza per una sostanziale predominanza dei valori d'uso rispetto ai valori di scambio dello spazio urbano. Il progetto pensa a questo tema attraverso la proposizione di luoghi urbani fortemente caratterizzati dalla mixitè funzionale ma anche e soprattutto dalla possibilità di fruizione che gli stessi spazi offrono.

I due elementi di base del progetto sono costituiti dai "vulcani", cioè da unità spaziali generate da una modellazione del terreno che genera un innalzamento della stessa linea del terreno all'interno della quale si ricava uno spazia centrale [una sorta di cavea] e dagli spazi connettivi che la disposizione in sequenza degli elementi vulcanici determina, II "vulcano" costituisce un'unità compositiva ripetibile, una sorta di cellula urbana, separata e contemporaneamente connessa alle altre attraverso lo spazio connettivo.
Il "vulcano" è a sua volta scomponibile in tre elementi di base:
• gli spazi e le aree generate dall'innalzamento della quota del terreno, una sorta di spalti il cui spazio sottostante è destinato dal progetto ad ospitare le funzioni pertinenziali e di servizio alle funzioni principali della corte stessa. Tali spazi formano inoltre una quinta interna che contribuisce a dimensionare e misurare lo spazio interno della corte;
• lo spazio della corte interna, destinato ad essere uno spazio prevalentemente vuoto [piazza pubblica, verde configurato, area per servizi di carattere collettivo locale, eco.] sul quale si affacciano e confrontano i volumi costruiti;
• i sistemi dei volumi costruiti, che si confrontano sia con lo spazio vuoto interno della corte sia con quello del paesaggio esterno attraverso disposizioni libere. I volumi edificati possono disporsi, infatti, intorno, fuori, dentro e a cavallo della corte stessa. Tale caratteristica consente infatti di moltiplicare le possibilità di orientamento e di affaccio dei volumi costruiti ampliandone le visuali e i rapporti con il paesaggio circostante.

Sotto il profilo funzionale, ogni vulcano costituisce un microcosmo, caratterizzato anche da condizioni microclimatiche differenti, in grado di accogliere mix funzionali e spazi diversi e differenziati sia in pianta che in sezione.

Il secondo elemento caratterizzante il dispositivo progettuale È costituito dallo spazio connettivo che separa e interconnette i vulcani.
Pur trattandosi tecnicamente dello spazio risultante, per differenza, dalla composizione del sistema dei vulcani, esso è caratterizzato da una forte valenza ambientale e dalla sostanziale complementarietà funzionale con il sistema stesso dei vulcani.
Lo spazio connettivo infatti non solo rappresentano la rete di connessione dei vulcani ma ne infrastruttura le pieghe ospitando delle funzioni che sono complementari a quelle dei vulcani e con esse fortemente integrate.
Lo spazio connettivo ospita sia la rete delle infrastrutture di collegamento e di servizio dei vulcani sia il sistema ambientale , del verde urbano e degli spazi aperti pubblici e di uso pubblico.
Da questo punto di vista tali spazi, pur essendo fortemente antropizzati, sono elementi importanti di reinterpretazione del rapporto del progetto con la natura.
Tale reinterpretazione si esplica attraverso una specifica progettazione delle componenti ambientali (verde, percorsi pedonali e ciclabili, attraversamenti e interconnessioni con la rete infrastrutturale, aree piazze pubbliche, rapporto con l’acqua, ecc.) cui il progetto dedica particolare cura anche e soprattutto in considerazione del ruolo di mediazione che tali componenti svolgono nei confronti del rapporto con l'ambiente naturale.
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