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Ospedale Rummo


SCHEDA PROGETTO

LUOGO: Benevento (BN)
COMMITTENTE: Azienda Ospedaliera Rummo - Benevento
DATI DIMENSIONALI:
CRONOLOGIA: Progetto di concorso 2013
PROGETTO ARCHITETTONICO: AT STUDIO con Arch. Stefano Esposito; arch. Michela Tascioni


DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il nuovo ospedale è pensato come una struttura “aperta”, liberamente fruibile dai cittadini, direttamente accessibile attraverso i sistemi pubblici e privati di trasporto. L’impostazione dei percorsi esterni ed interni si basa su una chiarezza definita dalla conformazione degli spazi ed alla separazione dei flussi che garantiscono non solo la sicurezza dei visitatori ma anche il funzionamento ottimale degli spazi destinati al malato ed agli operatori.
Sin dall’esterno la piacevolezza e l’articolazione degli spazi, collegati visivamente e funzionalmente con l’interno da una promenade architettonica sono orientati al benessere dei fruitori ed alla semplicità di funzionamento. L’immediatezza della percezione visiva sarà facilitata dall’uso di materiali semplici e naturali.
È ormai dimostrato che uno dei fattori che influisce di più nell'efficienza di una struttura ospedaliera è il sistema dei percorsi: il lay-out distributivo deve discendere da una logica stringente sul piano dei percorsi che riguarda sia la scala delle precedenze sia la scala dei flussi.

Un progetto-percorsi chiaro deriva da un'analisi delle interrelazioni possibili, relazionate all'intensità dei flussi di spostamento nonché alla natura dell'oggetto stesso dello spostamento (persone, materiali, notizie).

Direttamente connesso al problema dei percorsi è il problema della segnaletica: "La segnaletica - scrive Carlo Casati è in un certo senso un impianto, così come, in un certo senso è arredamento". Infatti, il punto critico per i pazienti dell'ospedale - ma anche per i visitatori - è rappresentato dalla capacità di orientarsi e trovare la propria strada all'interno del complesso.
Alcuni studi (J. Green, Hospital Research and Briefing Problems, 1980) hanno dimostrato che la segnaletica occupa il quinto posto in ordine di importanza fra tutti quelli ricordati dai pazienti e si trova al quarto posto per le lamentele.

Dal punto di vista spaziale questo si traduce in:

− un organismo con un sistema distributivo semplice, razionale, gerarchia di percorsi, presenza di nodi dotati di chiari riferimenti.

− varietà di conformazione spaziale, di decorazione, di arredo, corrispondenza spazio-funzioni; impiego di elementi di dettaglio (il colore, l'illuminazione, la grana dei materiali, le piante, gli oggetti d'arte) per qualificare e marcare punti, percorsi o aree.

− adeguato e chiaro sistema di segnaletica.

In particolare il progetto struttura una piazza esterna che conduce al padiglione. Questa sarà dotata di aree di sosta e seduta, verde attrezzato e giochi per bambini. Sarà corredato dalla presenza dell’acqua come elemento naturale di qualità dell’ambiente finalizzato a caratterizzare i nuovi spazi esterni rendendo l’ambiente accogliente. La corona di spazio verde che circonda i parcheggi e scherma la nuova pista autonoma ed isolata dell’ambulanza caratterizza il sistema ambientale esterno separando i flussi ed attenuando gli impatti visivi ed acustici dei sistemi di mobilità interni al all’ospedale.
Il nuovo padiglione è fortemente integrato con le attività accessibili e di servizio come esercizi commerciali, alberghieri e di ristorazione, servizi, “contiene” nuove attrezzature di servizio e di accoglienza, attrezzature collettive (asilo nido), spazi per attività culturali, spazi per le associazioni di volontariato e di assistenza sociale nell’area di accoglienza.
Un progetto-funzione e “ forma” che mantenga come fulcro una centralità del paziente dettata non solo da un ritorno dei classici valori legati alla cultura della "umanizzazione" della medicina ma piuttosto imposta dall'esigenza di soddisfare al meglio le richieste di un paziente che é anche cliente e che sceglie nel mercato la struttura che più lo soddisfa.
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